La demolizione subacquea consente il rinnovo del molo ad Anversa
Adex Groep ha impiegato attrezzature specializzate per la demolizione subacquea per smantellare un molo esistente al terminal Europa di Anversa in condizioni di marea estreme.
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Adex Groep, azienda olandese specializzata in lavori complessi di demolizione e ingegneria marittima, è stata incaricata dello smantellamento di un molo esistente presso il terminal Europa del porto di Anversa. L’intervento rientra in un progetto di ampliamento portuale su larga scala.
La struttura da rimuovere si estende per 1.200 metri ed è sostenuta da 49 cassoni cilindrici in calcestruzzo, ciascuno con un diametro e un’altezza di circa 30 metri. La maggior parte di questi cassoni è completamente sommersa, riempita di sabbia e stabilizzata mediante iniezioni di boiacca. Poiché interferivano con la costruzione del nuovo molo, è stata necessaria la loro completa rimozione.
Il sito di intervento si trova nell’estuario della Schelda Occidentale, dove escursioni di marea fino a sei metri impongono significative limitazioni operative alle attrezzature galleggianti e alle attività subacquee.
Sfide tecniche e obiettivi del progetto
La principale sfida tecnica consisteva nella demolizione controllata di strutture in calcestruzzo armato a profondità fino a 24–30 metri al di sotto del livello di riferimento belga (TAW), mantenendo al contempo un’elevata precisione nonostante le variazioni del livello dell’acqua.
Gli obiettivi di Adex Groep includevano:
- il posizionamento accurato degli utensili di demolizione sott’acqua,
- la stabilità operativa della gru su piattaforma galleggiante,
- il mantenimento di una produttività costante nonostante l’influenza delle maree,
- e la riduzione dei tempi di fermo durante una campagna di demolizione prolungata e ad alto volume.
Soluzione ingegneristica: sistema di pontone e gru personalizzati
Per soddisfare tali requisiti, Adex Groep ha sviluppato un pontone autolivellante equipaggiato con una gru da demolizione da 320 tonnellate, denominata Genius. Il pontone è stato modernizzato con un sistema di livellamento automatico che utilizza sensori di pressione per monitorare e regolare continuamente la distribuzione dei carichi.
Sono inoltre stati adottati bracci della gru allungati e pali di ancoraggio estesi, che consentono di raggiungere le profondità operative richieste mantenendo la stabilità del sistema. La gru è stata realizzata in gran parte con componenti riutilizzati, coniugando i principi dell’economia circolare con elevate prestazioni nella demolizione pesante.
Selezione delle attrezzature per la demolizione subacquea
I cuore delle operazioni di demolizione è costituito da un martello idraulico di grande potenza fornito da Epiroc tramite il partner locale SAES International B.V. L’attrezzatura è stata configurata specificamente per l’impiego subacqueo ed è in grado di operare in modo affidabile a profondità fino a 24 metri.
A completamento del sistema, una cesoia per calcestruzzo installata sulla gru Genius consente il taglio e la rimozione di blocchi di calcestruzzo armato fino a un metro cubo. Questa combinazione permette di alternare operazioni di frantumazione, taglio e vibrazione in funzione delle strutture da demolire.
La scelta degli utensili è stata guidata dalla loro robustezza nell’uso prolungato sott’acqua, dalla trasmissione controllata dell’energia e dalla loro integrazione con i sistemi di posizionamento e monitoraggio.
Implementazione e supporto tecnico
Il posizionamento preciso delle attrezzature è garantito da un sistema di guida GPS e laser fornito da CT Systems. I dati in tempo reale assicurano il rispetto dei parametri di demolizione anche a grandi profondità.
La continuità operativa è supportata da una stretta collaborazione con SAES International, che assicura la pronta disponibilità di ricambi e attrezzature sostitutive. Questo approccio riduce il rischio di fermi prolungati, un aspetto critico nelle operazioni di demolizione subacquea con macchinari pesanti.
Produttività e prestazioni misurate
Secondo i dati di progetto, il sistema di demolizione consente di rimuovere o frammentare fino a 1.000 tonnellate di calcestruzzo al giorno. Dopo la rimozione di circa sei metri di altezza da ciascun cassone, una seconda gru montata su pontone provvede alla rimozione del materiale demolito.
In termini operativi, alcune ore di demolizione generano un volume di materiale sufficiente a impegnare un’intera giornata di attività di sgombero, evidenziando un’elevata efficienza del processo e un utilizzo ottimizzato delle risorse specialistiche.
Risultato: demolizione controllata in condizioni estreme
Dall’avvio del progetto nell’agosto 2023, dopo una fase iniziale tecnicamente impegnativa che ha incluso la mobilitazione di attrezzature specializzate e l’integrazione dei sistemi, i lavori hanno registrato un avanzamento costante. La combinazione di infrastrutture galleggianti adattate, attrezzature di demolizione idonee a grandi profondità e sistemi di posizionamento in tempo reale ha permesso di mantenere un ritmo operativo stabile nonostante le complesse condizioni di marea e profondità.
Il progetto dimostra come soluzioni ingegneristiche su misura e un supporto tecnico coordinato possano rendere possibile la demolizione subacquea su larga scala nell’ambito della modernizzazione delle infrastrutture portuali.
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