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JCB introduce un’opzione di carburante rinnovabile per escavatori
La compatibilità con biodiesel al 100% consente di ridurre le emissioni lungo il ciclo di vita delle macchine da costruzione senza richiedere modifiche all’architettura del motore o alle pratiche di rifornimento in cantiere.
www.jcb.com

I settori delle costruzioni, del movimento terra e delle infrastrutture stanno cercando soluzioni pratiche per ridurre le emissioni delle macchine alimentate a diesel, portando JCB a introdurre la compatibilità con il biodiesel B100 su escavatori cingolati selezionati in Europa. Questo sviluppo consente alle macchine di operare con un carburante derivato interamente da fonti rinnovabili, senza richiedere il passaggio a nuove tecnologie di propulsione.
Il carburante B100 — noto anche come estere metilico degli acidi grassi (FAME) — è prodotto da oli vegetali riciclati attraverso la transesterificazione e non contiene diesel fossile. A partire da giugno 2026, i modelli di nuova produzione JCB 140X, 145XR, 150X, 220X e 245XR potranno essere configurati per funzionare con questo carburante, segnando un’evoluzione oltre le miscele di biodiesel a bassa percentuale comunemente approvate nel settore.
Estensione della compatibilità del carburante oltre le miscele convenzionali di biodiesel
La maggior parte dei produttori di motori approva attualmente miscele di biodiesel come B10 o B20, in cui il biodiesel rappresenta solo una parte della composizione del carburante. Al contrario, il B100 è composto interamente da biodiesel, richiedendo ulteriori validazioni per garantire la compatibilità con i componenti del motore, i sistemi di alimentazione e la durata nel lungo periodo.
JCB ha condotto un programma dedicato di test e validazione in collaborazione con Syntech Biofuel per supportare l’uso del Syntech ASB B100 nei suoi escavatori della serie X. Il carburante è conforme agli standard BS EN 14214 ed è certificato secondo lo schema International Sustainability and Carbon Certification (ISCC), garantendo la tracciabilità e la sostenibilità delle materie prime.
Riduzione delle emissioni senza modifica del sistema di propulsione
L’adozione del biodiesel B100 offre un percorso per ridurre le emissioni di gas serra senza sostituire i motori diesel esistenti. Quando si utilizza un carburante conforme, le emissioni possono essere ridotte fino al 93% rispetto al diesel convenzionale, a seconda delle condizioni di valutazione del ciclo di vita.
Questo approccio consente agli appaltatori di ridurre le emissioni utilizzando le architetture delle macchine esistenti, evitando i cambiamenti infrastrutturali e operativi associati all’elettrificazione o ai sistemi a idrogeno. È particolarmente rilevante per le applicazioni gravose, dove la densità energetica e la flessibilità di rifornimento rimangono fondamentali.
Flessibilità operativa e considerazioni di retrofit
Le macchine dotate di un pacchetto B100 sono supportate da una garanzia del produttore quando utilizzate con carburante conforme e adeguati accordi di assistenza. Inoltre, il sistema consente la conversione nuovamente al funzionamento con diesel standard, mantenendo la flessibilità per la rivendita e l’uso in regioni in cui la disponibilità del B100 può essere limitata.
Questa configurazione reversibile affronta un vincolo chiave nell’adozione dei carburanti alternativi — garantire che le attrezzature mantengano la compatibilità con le catene di approvvigionamento del carburante convenzionale, consentendo al contempo agli operatori di passare verso opzioni rinnovabili ove possibile.
Posizione nelle strategie per macchine a basse emissioni
L’introduzione di escavatori compatibili con B100 integra altre tecnologie a basse emissioni come i sistemi elettrici a batteria e i sistemi di combustione a idrogeno. Mentre queste soluzioni richiedono infrastrutture dedicate o nuove piattaforme di macchine, il biodiesel B100 offre un approccio incrementale che può essere implementato all’interno delle flotte esistenti.
Per gli appaltatori che gestiscono flotte miste o operano in regioni con infrastrutture energetiche variabili, questa flessibilità del carburante fornisce un ulteriore percorso per raggiungere gli obiettivi di emissioni mantenendo la continuità operativa.
Modificato da Natania Lyngdoh, editor di Induportals — Adattato dall’IA.
www.jcb.com
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