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Incentivi Industry 5.0 Accelerano l’Elettrificazione dei Cantieri
Basandosi sui risultati di implementazione riportati da Niederstätter, il framework Industry 5.0 in Italia ha dimostrato effetti misurabili sull’efficienza energetica, il rinnovo delle flotte e la produttività nei cantieri.
www.niederstaetter.it

I mezzi Niederstätter durante i lavori allo Stadio del Salto a Predazzo. Foto Erik Bohr
Il programma Industry 5.0 ha avuto un ruolo concreto nell’accelerare l’adozione di macchine da cantiere elettriche, come evidenziato dalla modernizzazione delle flotte, dai risparmi energetici verificati e dall’aumento dell’utilizzo di attrezzature elettriche nel settore delle costruzioni.
Industry 5.0 come motore per attrezzature da cantiere a basso consumo energetico
Il piano nazionale Industry 5.0 mirava a incentivare l’efficienza energetica nei processi produttivi e operativi tramite agevolazioni fiscali fino al 45%, collegando gli incentivi direttamente a riduzioni documentate dei consumi energetici e delle emissioni di CO₂. L’accesso a questi benefici richiedeva alle aziende di dimostrare la conformità attraverso valutazioni tecniche strutturate, invece di semplici dichiarazioni.
Per fornitori e operatori di macchine da cantiere, questo quadro si allineava con la crescente disponibilità di attrezzature elettriche e sistemi digitalmente assistiti volti a ridurre il consumo energetico in cantiere migliorando al contempo l’efficienza operativa. Il programma è stato sospeso a seguito di un decreto del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) del 7 novembre 2025, dopo l’esaurimento dei fondi disponibili, generando incertezza per le aziende già impegnate in pianificazioni di investimento pluriennali.

Gru Liebherr modello EC-B. Foto Niederstätter
Rinnovo delle flotte supportato da guadagni energetici verificati
Niederstätter, azienda altoatesina attiva nella vendita, noleggio e assistenza di macchine da cantiere, ha applicato il framework Industry 5.0 per rinnovare parte della propria flotta destinata al noleggio e alla formazione degli operatori. Ciò ha incluso l’introduzione di gru a torre elettriche e pale gommate elettriche, impiegate presso i campus di formazione a Bolzano, Castelli Calepio (Bergamo) e Povegliano (Treviso).
Il rinnovo della flotta ha interessato sistemi di gru e pale elettriche forniti da produttori consolidati, inclusi modelli Liebherr, selezionati in base alla capacità di soddisfare i requisiti di efficienza energetica del piano. Nel corso del 2025, l’azienda ha registrato un aumento del 30% nelle vendite delle stesse categorie di macchine elettriche, indicando un crescente livello di accettazione sul mercato oltre le implementazioni pilota.
Certificazione energetica in condizioni operative reali
L’accesso agli incentivi Industry 5.0 richiedeva una certificazione formale dei risparmi energetici rispetto alle attrezzature convenzionali. Il processo prevedeva il calcolo, la misurazione e la verifica dei parametri di efficienza energetica secondo le linee guida ministeriali, supportato da test in loco piuttosto che da assunzioni teoriche.
Gru elettriche di diverse serie, pale gommate elettriche e sollevatori telescopici rotativi elettrici sono stati valutati attraverso prove pratiche condotte presso i campus di formazione di Niederstätter. Queste valutazioni hanno confermato la conformità basata su riduzioni misurabili del consumo energetico, consentendo alle attrezzature di qualificarsi per il programma di incentivi.

Pala gommata Kramer modello 5065e e 1445e. Foto courtesy Kramer
Sistemi di assistenza digitale e efficienza operativa
Oltre all’elettrificazione, il processo di valutazione ha considerato l’impatto delle funzioni digitali integrate comunemente utilizzate nei moderni sistemi di gru. Funzionalità come la riduzione delle oscillazioni, il posizionamento guidato del gancio e l’allineamento automatico sono state valutate per il loro contributo a operazioni stabili e riduzione delle ripetizioni operative.
Sebbene questi sistemi non si riflettano sempre direttamente nelle metriche energetiche, i test sul campo hanno dimostrato la loro influenza sulla produttività, sulla sicurezza e sulla costanza dei cicli operativi. Pattern di movimento più prevedibili e minori correzioni contribuiscono indirettamente a operazioni più efficienti dal punto di vista energetico durante programmi di lavoro estesi.
Trasferimento di conoscenze e coinvolgimento del settore
Il framework Industry 5.0 presentava una complessità amministrativa e tecnica notevole, che inizialmente ha limitato la partecipazione delle imprese edili. Le semplificazioni introdotte con la legge di bilancio 2025 hanno ridotto alcune barriere, ma l’accesso efficace dipendeva ancora da competenze coordinate in ambito finanziario e ingegneristico.
Per favorire un’adozione più ampia, Niederstätter ha organizzato sessioni formative tecniche nei propri campus, condividendo linee guida pratiche su requisiti di idoneità, procedure documentali e metodi di verifica energetica con aziende del settore. Ciò ha contribuito a tradurre i criteri normativi in decisioni di investimento concrete.

Sollevatore telescopico rotativo elettrico Manitou MRT 2660E. Foto Niederstätter
Lacune residue nell’elettrificazione dei cantieri
Sebbene il piano Industry 5.0 supportasse le macchine elettriche, i sistemi mobili di accumulo energetico per i cantieri restavano esclusi. Unità ad alta capacità in grado di ridurre il consumo di carburante di oltre il 50% non erano ammissibili, nonostante la loro rilevanza nel fornire energia stabile e a basse emissioni per le attrezzature elettrificate su cantieri di grandi dimensioni.
Questa esclusione evidenzia un divario strutturale tra l’elettrificazione delle macchine e l’infrastruttura energetica di supporto necessaria per una diffusione più ampia.
Implicazioni per l’adozione di tecnologie in cantiere
L’esperienza con Industry 5.0 dimostra come il design delle politiche, la verifica tecnica e la continuità normativa influenzino l’adozione di tecnologie da cantiere a basso consumo energetico. Dove gli incentivi erano collegati a performance misurabili e supportati da validazioni standardizzate, la transizione verso macchine elettriche e digitalmente assistite si è accelerata. La sospensione del programma ha sottolineato l’importanza della stabilità politica a lungo termine per settori a elevata intensità di capitale, impegnati in una trasformazione strutturale verso cantieri a minori emissioni.
www.niederstaetter.itIl programma Industry 5.0 ha avuto un ruolo concreto nell’accelerare l’adozione di macchine da cantiere elettriche, come evidenziato dalla modernizzazione delle flotte, dai risparmi energetici verificati e dall’aumento dell’utilizzo di attrezzature elettriche nel settore delle costruzioni.
Industry 5.0 come motore per attrezzature da cantiere a basso consumo energetico
Il piano nazionale Industry 5.0 mirava a incentivare l’efficienza energetica nei processi produttivi e operativi tramite agevolazioni fiscali fino al 45%, collegando gli incentivi direttamente a riduzioni documentate dei consumi energetici e delle emissioni di CO₂. L’accesso a questi benefici richiedeva alle aziende di dimostrare la conformità attraverso valutazioni tecniche strutturate, invece di semplici dichiarazioni.
Per fornitori e operatori di macchine da cantiere, questo quadro si allineava con la crescente disponibilità di attrezzature elettriche e sistemi digitalmente assistiti volti a ridurre il consumo energetico in cantiere migliorando al contempo l’efficienza operativa. Il programma è stato sospeso a seguito di un decreto del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) del 7 novembre 2025, dopo l’esaurimento dei fondi disponibili, generando incertezza per le aziende già impegnate in pianificazioni di investimento pluriennali.

Gru Liebherr modello EC-B. Foto Niederstätter
Rinnovo delle flotte supportato da guadagni energetici verificati
Niederstätter, azienda altoatesina attiva nella vendita, noleggio e assistenza di macchine da cantiere, ha applicato il framework Industry 5.0 per rinnovare parte della propria flotta destinata al noleggio e alla formazione degli operatori. Ciò ha incluso l’introduzione di gru a torre elettriche e pale gommate elettriche, impiegate presso i campus di formazione a Bolzano, Castelli Calepio (Bergamo) e Povegliano (Treviso).
Il rinnovo della flotta ha interessato sistemi di gru e pale elettriche forniti da produttori consolidati, inclusi modelli Liebherr, selezionati in base alla capacità di soddisfare i requisiti di efficienza energetica del piano. Nel corso del 2025, l’azienda ha registrato un aumento del 30% nelle vendite delle stesse categorie di macchine elettriche, indicando un crescente livello di accettazione sul mercato oltre le implementazioni pilota.
Certificazione energetica in condizioni operative reali
L’accesso agli incentivi Industry 5.0 richiedeva una certificazione formale dei risparmi energetici rispetto alle attrezzature convenzionali. Il processo prevedeva il calcolo, la misurazione e la verifica dei parametri di efficienza energetica secondo le linee guida ministeriali, supportato da test in loco piuttosto che da assunzioni teoriche.
Gru elettriche di diverse serie, pale gommate elettriche e sollevatori telescopici rotativi elettrici sono stati valutati attraverso prove pratiche condotte presso i campus di formazione di Niederstätter. Queste valutazioni hanno confermato la conformità basata su riduzioni misurabili del consumo energetico, consentendo alle attrezzature di qualificarsi per il programma di incentivi.

Pala gommata Kramer modello 5065e e 1445e. Foto courtesy Kramer
Sistemi di assistenza digitale e efficienza operativa
Oltre all’elettrificazione, il processo di valutazione ha considerato l’impatto delle funzioni digitali integrate comunemente utilizzate nei moderni sistemi di gru. Funzionalità come la riduzione delle oscillazioni, il posizionamento guidato del gancio e l’allineamento automatico sono state valutate per il loro contributo a operazioni stabili e riduzione delle ripetizioni operative.
Sebbene questi sistemi non si riflettano sempre direttamente nelle metriche energetiche, i test sul campo hanno dimostrato la loro influenza sulla produttività, sulla sicurezza e sulla costanza dei cicli operativi. Pattern di movimento più prevedibili e minori correzioni contribuiscono indirettamente a operazioni più efficienti dal punto di vista energetico durante programmi di lavoro estesi.
Trasferimento di conoscenze e coinvolgimento del settore
Il framework Industry 5.0 presentava una complessità amministrativa e tecnica notevole, che inizialmente ha limitato la partecipazione delle imprese edili. Le semplificazioni introdotte con la legge di bilancio 2025 hanno ridotto alcune barriere, ma l’accesso efficace dipendeva ancora da competenze coordinate in ambito finanziario e ingegneristico.
Per favorire un’adozione più ampia, Niederstätter ha organizzato sessioni formative tecniche nei propri campus, condividendo linee guida pratiche su requisiti di idoneità, procedure documentali e metodi di verifica energetica con aziende del settore. Ciò ha contribuito a tradurre i criteri normativi in decisioni di investimento concrete.

Sollevatore telescopico rotativo elettrico Manitou MRT 2660E. Foto Niederstätter
Lacune residue nell’elettrificazione dei cantieri
Sebbene il piano Industry 5.0 supportasse le macchine elettriche, i sistemi mobili di accumulo energetico per i cantieri restavano esclusi. Unità ad alta capacità in grado di ridurre il consumo di carburante di oltre il 50% non erano ammissibili, nonostante la loro rilevanza nel fornire energia stabile e a basse emissioni per le attrezzature elettrificate su cantieri di grandi dimensioni.
Questa esclusione evidenzia un divario strutturale tra l’elettrificazione delle macchine e l’infrastruttura energetica di supporto necessaria per una diffusione più ampia.
Implicazioni per l’adozione di tecnologie in cantiere
L’esperienza con Industry 5.0 dimostra come il design delle politiche, la verifica tecnica e la continuità normativa influenzino l’adozione di tecnologie da cantiere a basso consumo energetico. Dove gli incentivi erano collegati a performance misurabili e supportati da validazioni standardizzate, la transizione verso macchine elettriche e digitalmente assistite si è accelerata. La sospensione del programma ha sottolineato l’importanza della stabilità politica a lungo termine per settori a elevata intensità di capitale, impegnati in una trasformazione strutturale verso cantieri a minori emissioni.
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